Seriana Edilizia

Marzo 24, 2022

Bonus edilizi e visto di conformità

Il Decreto Milleproroghe chiarisce che sono sempre detraibili i costi sostenuti nel 2021 e nel 2022.

Negli ultimi mesi sono stati sottoposti ad alcuni limiti per prevenire le frodi ai danni dello Stato su molti dei più recenti bonus di alleggerimento fiscale: sisma bonus, super bonus, eco bonus, bonus facciate, bonus ristrutturazioni, detrazioni per fotovoltaico e per l’installazione di colonnine di ricarica.

attrezzo di acciaio son monete su fogli di calcolo

Bonus edilizi e controlli antifrode.

Tutti questi bonus e soprattutto i meccanismi che consentono lo sconto in fattura e la cessione del credito, sono passati sotto la lente del Fisco, perché è capitato che in alcuni casi abbiano dato luogo a cessioni incontrollate e siano stati riconosciuti vantaggi fiscali a imprese fantasma e lavori mai partiti.

Il Decreto Antifrode (DL 157/2021) ha perciò assoggettato alle procedure sotto controllo lo sconto in fattura e la cessione del credito.
Questo Decreto non è stato tuttavia convertito in legge, ma spostato nella Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) che ha stabilito che i costi per sostenere questi adempimenti sono detraibili e che ha introdotto alcune semplificazioni. La stratificazione di queste norme ha reso necessari alcuni chiarimenti.

Visto di conformità e congruità delle spese

Il visto di conformità è un documento che serve a confermare che le dichiarazioni e le documentazioni prodotte siano in regola per ottenere i bonus edilizi; in particolare il visto attesta la veridicità dei presupposti che danno diritto alla detrazione fiscale voluta.

Chi può rilasciarlo?

Questo documento può essere rilasciato da CAF, ragionieri, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, periti commerciali ed esperti iscritti alle Camere di Commercio, che verificano la presenza delle attestazioni e delle asseverazioni rilasciate dai professionisti tecnici incaricati.
I tecnici abilitati devono confermare la congruità dei prezzi, secondo le disposizioni dell’ultimo aggiornamento comma 13-bis dell’articolo 119 .

Oltre ai prezzari individuati dal decreto MISE del 6 agosto del 2020 si fa riferimento ai valori massimi stabiliti, per determinate categorie di beni, con decreto del Ministro della transizione ecologica (Decreto Massimali Bonus Edilizi), firmato di recente dal MITE.

In pratica, si tratta di una verifica formale, senza entrare nello specifico dei contenuti tecnici.

La Legge di Bilancio per il 2022 ha introdotto delle eccezioni alla necessità di fornire il visto di conformità e l’attestato di congruità delle spese per quanto riguarda sismabonus, ecobonus e bonus ristrutturazioni.

Scopri come funziona il sismabonus nel 2022.

Il visto di conformità per il superbonus

Stando alle nuove regole che il Decreto Antifrode espone, il visto di conformità serve nella maggior parte dei casi in cui si cede il credito, ma ci sono casi in cui è necessario anche se si procede alla detrazione diretta.

Il visto di conformità occorre sempre per quanto riguarda gli interventi agevolati da Superbonus (art. 119 DL 34/2020), anche nel caso in cui si proceda con utilizzo diretto di questa detrazione.

Ci sono tuttavia delle eccezioni a questa regola. Per il Superbonus sono le seguenti:

  • il contribuente accetta la dichiarazione precompilata;
  • il contribuente invia questa dichiarazione tramite il sostituto d’imposta (generalmente datore di lavoro con il Modello 730);
  • esiste già un visto di conformità che comprende l’intera dichiarazione.

Eccezioni per altri bonus edilizi

La Legge di Bilancio per il 2022 ha introdotto una semplificazione per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sisma bonus, mentre il bonus facciate non è compreso. Non è necessario ottenere il visto di conformità e l’attestato di congruità delle spese in determinate situazioni.
I casi in cui non è necessario apporre il visto in presenza di altri bonus sono i seguenti:

  • utilizzo della detrazione diretta;
  • se gli interventi sono classificati come edilizia libera (non bonus facciate);
  • interventi che non superano i 10.000 € (non bonus facciate).

In tutti gli altri casi serve sempre.

Il Decreto Milleproroghe (L. 15/2022) chiarisce che i costi per l’acquisizione del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese sono sempre detraibili, pure se sono stati sostenuti nel 2021 o nel 2022.

Inizialmente il dubbio è nato a causa di una sovrapposizione normativa. Il 12 novembre 2021, per effetto del Decreto Antifrode, sono entrati in vigore i nuovi adempimenti. I contenuti sono stati assimilati nella Legge di Bilancio per il 2022, che ha introdotto la detraibilità dei costi sostenuti per ottenere il visto di conformità e la congruità delle spese. Anche se la legge di Bilancio 2022, e quindi la detraibilità di questi due procedure, è entrata in vigore il 1° gennaio 2022, il Decreto Milleproroghe ha chiarito che le spese per ottenere tali documenti sono detraibili pure se sostenute dopo il 12 novembre 2021.

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