SITUAZIONE ITALIANA

In Italia mediamente, si verifica un terremoto ogni otto anni con conseguenze da gravi a catastrofiche. Sfortunatamente l’Italia ha subito in passato numerosi terremoti che rasero al suolo molte città causando un numero elevato di vittime. L’Italia ha una pericolosità sismica alta (per frequenza e intensità dei fenomeni), una vulnerabilità molto elevata (per fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi) e un’esposizione altissima (per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo). La nostra Penisola è dunque ad elevato rischio sismico, in termini di vittime, danni alle costruzioni e costi diretti e indiretti attesi a seguito di un terremoto. Il rischio sismico, determinato dalla combinazione della pericolosità, della vulnerabilità e dell’esposizione, è la misura dei danni attesi in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti).

 

In Italia oltre 160.000 vittime in poco più di 100 anni, si può prevenire facendo interventi gli interventi necessari, poiché non sono i terremoti che uccidono ma i fabbricati. Intervenire è una scelta intelligente e lungimirante.

Come si può vedere dalle tabelle a seguire, in Italia il rischio sismico è tutt’altro che basso. Purtroppo il nostro territorio è caratterizzato da frequentissime scosse di forte intensità che provocano mediamente ogni 6/8 anni, gravi devastazioni sia in termini di vite umane che in danni strutturali ed infrastrutturali. Abbiamo forse sempre sottovalutato il rischio e l’importanza di tali eventi, ma non possiamo non tenerne conto. Solo negli ultimi 30 anni si sono verificate circa 150.000 scosse. I più noti sono quelli dal XX secolo in poi, ma anche precedentemente la penisola era interessata da frequenti ed importanti terremoti

Oltre 160.000 vittime in poco più di 100 anni, non sono certamente poche, non bisogna spavertarsi, ma non si può sempre pensare a risolvere il problema quando ormai è tardi. La prevenzione è l’unico strumento che abbiamo per difenderci. Una scelta di grande lungimiranza, un investimento sul nostro futuro, delle nostre famiglie e delle nostre aziende. Nel II millennio, su 1.300 terremoti distruttivi che hanno interessato il mediterraneo, ben 500 hanno riguardato l’Italia, che purtroppo ne detiene il primato

I TERREMOTI PIU’ IMPORTANTI DAL XX SECOLO AD OGGI


La nostra storia ha conosciuto inoltre, nel corso della storia, anche altri terremoti catastrofici, alcuni eventi significativi:

data Luogo Magnitudo Vittime
3/1/1117 Verona, Brescia, Bergamo, Milano 6.49 30.000
4/2/1169 Catania e Sicilia 6.60 20.000
25/1/1348 Carinzia e Friuli 6.66 10.000
5/12/1456 Molise e Sannino 6.96 30.000
27/3/1638 Nicastro 7.00 Oltre 10.000
11/1/1693 Val di Noto 7.41 60.000
5/2/1783 Reggio Calabria e Messina 6.91 50.000
08/09/1905 Lamezia terme 7.00 557
23/10/1907 Canolo 5.90 167
28/12/1908 Calabria e Sicilia 7.20 120.000
07/06/1910 Irpinia 5.90 50
08/05/1914 Linera 4.30 70
13/01/1915 Avezzano 7.00 33.000
24/11/1918 Giarre 4.30 100
29/06/1919 Mugello 6.20 100
07/09/1920 Fivignano 6.40 300
23/07/1930 Irpinia 6.70 1.404
18/10/1936 Prealpi Trevigiane 5.90 19
15/01/1968 Belice , Sicilia 6.40 370
06/02/1971 Tuscania 4.50 31
06/05/1976 Friuli 6.40 989
23/11/1980 Irpinia 6.90 2.914
26/09/1997 Assisi 6.10 11
31/10/2002 San Giuliano di Puglia 5.80 30
06/04/2009 L’Aquila 6.30 308
20 e 29/05/2012 Emilia Romagna 6.10 / 5.80 27
24/08/2016 e 26 e 30/10/2016 Centro Italia 6.00 / 5.90 / 6.50 299
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