Seriana Edilizia

March 3, 2023

Quali sono le classi di rischio sismico?

Quando si lavora per la prevenzione antisismica non tutte le situazioni sono uguali.
La zona, il materiale, la conformazione strutturale e la destinazione d’uso dell’edificio: sono molteplici le variabili da tenere in conto quando si valuta come intervenire per la riqualificazione di una struttura.
Tutti questi fattori servono per identificare la classe di rischio sismico, un parametro funzionale per verificare l’entità dell’intervento necessario a mettere in sicurezza l’edificio.

fogli di progetto

Cosa è il rischio sismico?

Il rischio sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico e generalmente si calcola in funzione di tre fattori.

La pericolosità sismica (P): è la probabilità che si verifichi un evento sismico ed è perciò correlata alla zona sismica nella quale è situata la struttura.
La vulnerabilità sismica (V): consiste nella valutazione delle conseguenze del sisma; è legata alla resistenza sismica dell’edificio.
L’esposizione (E) è la valutazione socio/economica delle conseguenze provocate dall’evento sismico.

In particolare la formula che si usa per calcolare il rischio è:

Rischio = Pericolosità x Vulnerabilità x Esposizione
Semplificando R = P x V x E

Divisione delle classi di rischio sismico.

Le classi di rischio sismico si suddividono secondo una scala in ordine alfabetico di pericolosità crescente:

  • classe A+ (minor rischio)
  • classe A
  • classe B
  • classe C
  • classe D
  • classe E
  • classe F
  • classe G (maggior rischio)

Come si calcola la classe di rischio sismico di un edificio?

Per determinare a quale classe di rischio appartiene un edificio si possono seguire fondamentalmente due metodi: il metodo semplificato o quello convenzionale.

Metodo semplificato

Il metodo semplificato consiste in una classificazione macrosismica dell’edificio, basata sul materiale che lo compone. E’ indicato per una valutazione relativamente rapida della Classe di Rischio ed è utilizzabile sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per una valutazione necessaria quando si devono attuare degli interventi di riqualificazione sismica. La sua applicazione è però limitata solo agli edifici in muratura.

Metodo convenzionale

Il metodo convenzionale è basato sull’applicazione delle normali metodologie di analisi previsti dalle NCT 2008 e permette una valutazione della Classe di Rischio della costruzione valida sia nello stato di fatto sia nello stato successivo al progetto di un intervento.
Questo metodo è applicabile a tutte le tipologie di costruzioni.

Tra i vari fattori che influiscono sulla classe di rischio sismico la vulnerabilità sismica di un edificio è forse uno dei fattori più rilevanti perché, a differenza degli altri due elementi (pericolosità ed esposizione), è direttamente influenzabile dall’imprenditore.
Un’analisi di vulnerabilità sismica può calcolare l’entità di questo fattore ed eventualmente identificare dei metodi per ridurlo, rendendo minore il rischio sismico ed aumentando perciò la sicurezza delle persone che lavorano all’interno dell’edificio

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