August 6, 2026
Comet S.p.A.: retrofit antisismico su tre edifici produttivi senza interferire con la continuità operativa
Sicurezza sismica e continuità produttiva in un contesto industriale complesso
Comet S.p.A., fondata nel 1959 a Reggio Emilia, è una realtà internazionale specializzata nelle tecnologie dell’acqua in pressione. L’azienda opera nei settori Agricoltura, Industria e Cleaning, progettando e producendo pompe ad alta pressione, componentistica e sistemi professionali per il lavaggio e la pulizia industriale. Grazie a un percorso di crescita costante, Comet è oggi riconosciuta come una delle realtà di riferimento a livello mondiale nel proprio settore.
All’interno del sito produttivo di Reggio Emilia, Seriana S.p.A. è intervenuta su tre edifici industriali — identificati come Edifici 5, 6 e 7 — per un totale di 3.442 mq, con l’obiettivo di migliorare il comportamento sismico delle strutture prefabbricate esistenti e aumentare il livello di sicurezza dei nodi strutturali.
L’intervento ha coinvolto aree produttive e magazzini attivi, richiedendo una pianificazione estremamente attenta per garantire la continuità operativa del cliente durante tutte le fasi di lavoro.

Campagna indagini strutturali preliminare
Prima dell’avvio delle lavorazioni, è stata realizzata una campagna indagini strutturali finalizzata alla caratterizzazione dei manufatti esistenti, indagando sia le geometrie che le proprietà meccaniche dei materiali.
Le attività hanno compreso:
- prelievo di provini cilindrici in calcestruzzo per prove di compressione e verifica profondità di carbonatazione;
- prove Sonreb;
- microdemolizioni per il sondaggio del diametro delle barre d’armatura;
- prelievo barre d’armatura e prove di trazione;
- indagini endoscopiche;
- rilievi geometrici;
Questa fase preliminare ha consentito di raccogliere dati fondamentali per la progettazione esecutiva dei sistemi di rinforzo.


Fig. 2 a-b – Carotaggio


Fig. 3 a-b – Fase di isolamento campione. Rimozione calcestruzzo ferro



Fig. 5 a-b – Misura diametro
Le caratteristiche degli edifici oggetto dell’intervento
Gli Edifici 5 e 7 presentavano una configurazione prefabbricata tradizionale, costituita da:
- travi a doppia pendenza in C.A.P.;
- tegoli binervati in C.A.P.;
- pannelli prefabbricati orizzontali/verticali.
L’Edificio 6, invece, è caratterizzato da una struttura prefabbricata differente, composta da travi principali e secondarie prefabbricate, che supportano arcarecci in acciaio su cui poggiano pannelli sandwich. I tamponamenti perimetrali sono anch’essi costituiti da pannelli sandwich.
Questa differenza strutturale ha richiesto uno studio dedicato delle connessioni e dei dettagli costruttivi per ciascun edificio.


Obiettivo del progetto: rinforzare i collegamenti tra gli elementi prefabbricati
L’obiettivo principale del progetto era migliorare il comportamento sismico dei fabbricati attraverso il rinforzo dei collegamenti tra i diversi elementi strutturali prefabbricati.
Gli interventi di retrofit antisismico hanno previsto la realizzazione delle seguenti connessioni:
- tegoli – travi;
- travi – pilastri;
- travi di gronda – pilastri/travi;
- pannelli (verticali/orizzontali) – struttura principale;
I collegamenti meccanici sono stati realizzati tramite piastre in acciaio e ancoranti chimici o meccanici post-installati e, per alcuni pannelli verticali, tiranti in fune in acciaio.
L’intervento è stato progettato per incrementare la sicurezza strutturale dell’intero complesso e garantire modalità di installazione compatibili con l’operatività produttiva del sito.



Un cantiere notturno per garantire la continuità produttiva
Le lavorazioni si sono svolte nel 2026, nel mese di aprile, in 18 giorni lavorativi, con l’impiego di una squadra operativa composta da 6 persone.
Per rispondere alle esigenze operative di Comet S.p.A., il cantiere è stato organizzato esclusivamente in fascia serale e notturna, con operatività dalle 17:00 alle 03:00.
Questa organizzazione ha consentito di ridurre al minimo le interferenze con la produzione e con le attività logistiche del sito industriale, mantenendo continuità operativa durante tutto il periodo di intervento.
Un approccio pienamente coerente con il Metodo ESSEZERO di Seriana S.p.A., orientato alla gestione controllata delle interferenze nei contesti industriali attivi.
Le principali sfide tecniche affrontate in cantiere
Una delle principali criticità del progetto era rappresentata dalla presenza di impianti esistenti e di importanti ingombri operativi all’interno delle aree produttive e del magazzino.
Le lavorazioni dovevano inoltre evitare l’intercettazione delle armature presenti negli elementi prefabbricati esistenti.
Per questi motivi, ogni collegamento meccanico è stato adattato puntualmente rispetto alle condizioni reali rilevate in sito.
L’attività ha richiesto un forte coordinamento tra progettazione, rilievo in situ e pianificazione operativa.

Fig. 6 a-f – Tipologie di collegamenti meccanici installati
Soluzioni tecniche e attrezzature utilizzate

Per garantire precisione esecutiva e limitare le interferenze con gli impianti esistenti, sono state utilizzate attrezzature e soluzioni tecniche specifiche, tra cui:
- carotatrici ad acqua;
- piattaforme compatte progettate per lavori in quota in spazi ristretti;
- avvitatori specifici per ancoranti meccanici o chimici post-installati.
L’utilizzo delle piattaforme aeree a colonna elettriche progettate per lavori in quota in spazi ristretti ha permesso di operare in presenza di importanti ingombri a terra senza necessità di spostare materiali, impianti o attrezzature produttive.
Le soluzioni adottate sono state selezionate proprio per evitare fermi produttivi, re-layout temporanei o movimentazioni invasive all’interno del sito.
Dal rilievo 3D alla posa dei collegamenti antisismici





Fig. 7 a-e – Rilievo 3D
Il processo progettuale è iniziato con un rilievo 3D tramite sistema LiDAR, che ha permesso la scansione completa degli edifici oggetto di intervento.
Questa attività ha consentito di creare un modello dettagliato delle aree operative, utile per identificare fin dalle prime fasi le criticità più evidenti e pianificare correttamente le lavorazioni.
Successivamente sono stati sviluppati:
- il progetto preliminare;
- il rilievo interferenze con progettisti e tecnici di cantiere;
- il progetto esecutivo, con la definizione di soluzioni tecniche per ciascun nodo strutturale;
- la produzione dei collegamenti meccanici;
- l’organizzazione di materiali, mezzi e attrezzature;
- la pianificazione operativa condivisa con il cliente.
Solo dopo questa fase di coordinamento sono state avviate le lavorazioni in cantiere.
Miglioramento della classe di rischio sismico
Gli interventi di retrofit antisismico realizzati sugli edifici oggetto di intervento hanno consentito un importante miglioramento della classe di rischio sismico delle strutture.
In funzione delle caratteristiche costruttive e delle vulnerabilità presenti, gli edifici hanno registrato miglioramenti compresi tra 3 e 5 classi di rischio sismico.
A seguito degli interventi di connessione tra gli elementi prefabbricati, l’analisi post intervento — così come indicato nella Asseverazione Classe di Rischio Sismico ai sensi dell’art. 3 del Decreto Ministeriale n° 58 del 28/02/2017 e successive modifiche e integrazioni —evidenzia:
- un significativo incremento degli indici di sicurezza strutturale;
- una riduzione della Perdita Annua Media attesa (PAM);
- un miglioramento della capacità della struttura di rispondere all’azione sismica.
Dal punto di vista tecnico, questi indicatori rappresentano una riduzione concreta della vulnerabilità dell’edificio e una maggiore affidabilità del comportamento strutturale in caso di evento sismico.
Per un contesto industriale attivo come quello di Comet S.p.A., ciò significa non solo incrementare il livello di sicurezza, ma anche rafforzare la continuità operativa e la resilienza complessiva del sito produttivo.
Retrofit antisismico industriale: sicurezza e operatività possono convivere
In conclusione, l’intervento realizzato presso Comet S.p.A. rappresenta un esempio concreto di come sia possibile eseguire attività di retrofit antisismico in edifici industriali prefabbricati mantenendo operative produzione e logistica.
Attraverso una progettazione integrata, un’attenta gestione delle interferenze e l’istallazione di collegamenti meccanici studiati sulle reali condizioni del sito, Seriana S.p.A. ha accompagnato il cliente in un percorso di miglioramento della sicurezza strutturale compatibile con le esigenze produttive dell’azienda.
