Seriana Edilizia

Novembre 3, 2019

Guida al Sisma Bonus: come risparmiare tra agevolazioni e detrazioni

Sismabonus: detrazioni e agevolazioni per le aziende che mettono in sicurezza le loro sedi

collegamento con piastra in acciaio tra trave e pilastro così da rendere l'intera struttura antisismica

Il 31 ottobre 1924 si concludeva, presso la sede milanese della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, il primo Congresso Internazionale del Risparmio. Da quel lontano giorno di inizio Novecento sono passati 95 anni, ma questa giornata continua ad essere ricordata come la Giornata Mondiale del Risparmio.

Così come per le famiglie, anche per le aziende è di fondamentale importanza risparmiare; lo è in primis in un’ottica puramente finanziaria e poi lo è anche dal punto di vista della competitività sul mercato. Preservare una somma di denaro nel compimento di un lavoro, permette all’imprenditore di investire la cifra risparmiata (o parte di essa) in altre azioni di cui azienda e soprattutto dipendenti potranno beneficiare: stiamo parlando di azioni di welfare aziendale, azioni pensate per il benessere del personale, spese per l’implementazione di un settore aziendale, ecc.

Come è possibile risparmiare nel settore degli adeguamenti antisismici?

Le aziende che, oltre ad effettuare l’analisi di vulnerabilità, scelgono di mettere in sicurezza dal punto di vista sismico le loro sedi possono risparmiare, godendo di agevolazioni e detrazioni fiscali, con il cosiddetto Sisma Bonus. Tutti i giorni il nostro team di esperti, grazie alla sua pluriennale esperienza, accompagna ed aiuta i nostri clienti nell’applicazione dello stesso.

Cos’è?

Si tratta di un’agevolazione fiscale che consente alle società di detrarre dall’IRES una parte delle spese sostenute per gli interventi di messa in sicurezza statica degli immobili a destinazione produttiva situati nelle zone ad alta pericolosità sismica (1, 2 e 3).

Sono considerate spese detraibili tutti gli interventi di messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali degli edifici, le spese per la redazione della documentazione obbligatoria e necessaria a comprovare la sicurezza statica (con gli interventi necessari al rilascio della stessa) e le spese (propedeutiche ai lavori agevolati) sostenute per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

E in concreto? Quale è il vero risparmio per l’azienda che decide di intervenire?

Si possono detrarre al 50% le spese sostenute (con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare) per interventi sulle parti strutturali che non conseguono un miglioramento della classe sismica; mentre la detrazione è pari al 70% e 80% delle spese sostenute (sino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare) per interventi che riducono il rischio sismico rispettivamente di 1 e 2 classi.

Pensiamo che in questo campo risparmio e sostenibilità viaggino di pari passo e che siano scelte quotidiane alla base del domani (dell’impresa, dei suoi dipendenti, dell’imprenditore, della comunità in cui è inserita). Per questo motivo il nostro team è a disposizione di imprenditori e aziende per accompagnarli e guidarli non solo nel progetto tecnico, ma anche nella parte più amministrativa.

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