Seriana Edilizia

Giugno 16, 2020

I cani sono davvero in grado di capire quando accadrà un terremoto?

Gli animali capiscono che un terremoto sta arrivando?

un cane nascosto sotto il letto avendo percepito un sisma

Dopo un evento sismico, ci sono quasi sempre persone pronte a testimoniare di aver visto comportamenti insoliti da parte dei nostri amici a quattro zampe.

Possono davvero prevedere questi fenomeni?

Alcuni ricercatori americani, i cui studi sono stati pubblicati su Bulletin of the Seismological Society of America, hanno intervistato un certo numero di persone che sostiene di aver notato questi strani comportamenti.

Nello specifico, hanno parlato con 729 persone per un totale di 160 terremoti. Particolare attenzione è stata data al terremoto di Darfield del 2010 in Nuova Zelanda, a quello del 1984 in Giappone a Nagano-ken Seibu e al sisma del 2009 a L’Aquila.

Secondo i dati raccolti, esiste una certa “debolezza” in queste testimonianze che “rende difficile confermare che, all’approssimarsi di una scossa di terremoto, vi siano reali comportamenti predittivi da parte degli animali.” Il ricercatore conclude però che è possibile che gli animali “siano in grado di percepire le onde che possono precedere una scossa violenta e che non sono rilevabili dall’uomo, oppure le variazioni in flussi d’acqua sotterranei o il rilascio di gas dal terreno».

Un’altra ricerca che mette in relazione terremoti e comportamento animale è quella pubblicata dal Journal of Zoology. Rachel Grant stava studiando il comportamento dei rospi in Abruzzo nel periodo del sisma del 2009 per conto dell’Open University di Milton Keynes. La ricercatrice riferisce che i rospi, poco prima che si verificasse il tremendo terremoto, sono tutti spariti.

Gli studiosi dell’Università della California hanno invece effettuato studi sulla pagina “Animali dispersi e ritrovati” di un giornale locale. I ricercatori del Dipartimento di Geologia hanno messo in relazione gli smarrimenti degli animali domestici ai 224 terremoti (con magnitudo minima di 2.5) che si sono verificati nel triennio 1983-1985 nell’area di San Francisco. Dall’analisi è emerso che il numero di animali dispersi aumenta immediatamente in seguito al verificarsi di un sisma. E’ stato quindi ipotizzato che gli animali cercassero un posto “più sicuro” prevenendo il cataclisma.

Gli studi ci dicono quindi che non è scientificamente provato che gli animali possano prevedere un terremoto, ma sono in grado di captare vibrazioni della terra e cambiamenti dell’elettricità dell’aria. Fenomeni che gli uomini non sono sempre in grado di percepire.
Osservare i nostri amici a quattro zampe potrebbe dunque contribuire a salvarci la vita: l’agitazione, i richiami vocali e l’eccitazione sono tra i comportamenti più comuni.

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