D.Lgs 81/08

NORME CHE REGOLANO LA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO: D.Lgs 81/08

Premessa:

I recenti eventi sismici in Emilia Romagna del maggio 2012 hanno evidenziato la vulnerabilità delle strutture prefabbricate costruite con i criteri non antisismici. Tali eventi hanno innescato valutazioni importanti circa la delicata tematica della sicurezza degli ambienti di lavoro.

E’ importante sapere che…

Dal 2003 l’Italia è stata oggetto di una nuova mappatura sismica dove, di fatto, è stata eliminata la zona non classificata, pertanto anche le zone a basso rischio ( zone 4 ), sono comunque soggette ad un potenziale rischio sismico.

Dal 2003 al 2009 ci sono state una serie di proroghe sull’ingresso in vigore delle norme e per un periodo sono coesistiti vari regimi e solo con il terremoto de L’ Aquila sono diventati definitivi.

Pertanto gli edifici prefabbricati realizzati prima del 2003, ma anche fino al 2009, possono avere importanti lacune dal punto di vista sismico, proprio perché non sono state progettate per tali eventi.

Il sisma è classificato come azione ambientale.

Le costruzioni non devono rispondere solo alle norme tecniche ma anche sulle specifiche norme di sicurezza sull’ambiente di lavoro.

 

D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Gli articoli 17 e 28 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i. “ testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” indicano la necessità di effettuare tutti i rischi  per la salute e la sicurezza comprendendo anche possibili terremoti. La vigente normativa richiede ai datori di lavoro di effettuare una valutazione anche sui rischi legati ad un potenziale evento sismico. Le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi e per l’elaborazione del DVR di cui all’art. 29 commi 5 e 6 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.  che contemplano tra i pericoli elencati, i rischi ambientali quali il terremoto. Anche il ministero del lavoro ha diramato un comunicato stampa nel quale ha richiamato esplicitamente il datore di lavoro a garantire la solidità dei luoghi di lavoro anche in relazione ad un potenziale evento sismico. Le condizioni di legittimità ( collaudo, agibilità, ecc. ) non rappresentano uno standard sufficiente di sicurezza.

 

Requisiti del luogo di lavoro

Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda alle caratteristiche d’impiego ed alle caratteristiche ambientali. Se le caratteristiche ambientali ( sisma, vento, neve e temperatura ) cambiano, è necessario adeguare le strutture in relazione a tale cambiamento.

Anche gli interventi di manutenzione hanno lo scopo di garantire il livello di sicurezza.

L’art. 29 del D.Lgs 81/2008 richiede che la valutazione dei rischi venga rielaborata in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione. Le evoluzioni tecnico scientifiche permettono oggi di effettuare delle valutazioni ed interventi di adeguamento sismico molto efficaci.

Pertanto è importante che un azienda si affidi a tecnici o strutture competenti in materia, che analizzino con esattezza la situazione sia per capire i reali rischi, sia per adottare eventuali e opportuni accorgimento atti a migliorare le condizioni di sicurezza dei fabbricati.

Gli interventi di prevenzione per la sicurezza dei lavoratori e per la tutela del patrimonio aziendale non sono soldi buttati ma sono frutto della lungimiranza di aziende ed imprenditori che sanno investire per ottenere benefici a medio-lungo termine. Il risultato non è tangibile al momento e probabilmente è meglio non saperlo mai, ma sicurezza vuol dire garantire un futuro solido e certo alla propria realtà aziendale.

 

NOTA DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: COMUNICATO STAMPA DEL 6/6/2012

Riguardo questo aspetto delicato, a seguito del terremoto in Emilia è cambiato l’approccio con la problematica di responsabilitrà in caso di evento sismico. Il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, con riferimento alla sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare a quelli della zona dell’Emilia Romagna, precisa che la stabilità e la solidità degtli edifici è un requisito di sicurezza espressamente previsto nell’allegato IV del D.L. 81/2008 che disciplina la materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il mancato rispetto di questo requisito è penalmente sanzionato e nessuna liberatoria può neutralizzare tale sanzione.

Di fronte a questo scenario è opportuno ed intelligente valutare l’opportunità di eseguire una messa in sicurezza o pianificare interventi di miglioramento/adeguamento sismico.

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